TRIONFO LIGURE

E’ il 7 giugno del 1907 quando un gruppo di ragazzi (12/13 anni) decidono di fondare una società sportiva, sull’onda delle eroiche gesta di Dorando Petri. Chissà quante altre ne sono state fondate da giovanissimi di quell’età e che sono durate
pochi giorni. Poteva anche questa volta trattarsi di uno di quei giochi. Invece è nata una società dalla durata straordinaria. In via della Libertà, ove oggi c’è una lapide, è stata tracciata con il gesso la prima sede della Società: un quadrato o un cerchio.

Il primo nome era Giuseppe Garibaldi, ma alcuni giorni dopo la fondazione, il papà di uno dei ragazzi disse che era tropo ovvio e troppo usato e propose il nome di una antichissima società di esibizioni simili a quelle circensi, il nome era Trionfo Ligure. Si doteranno di un impianto (forse meglio definirlo spazio) sulla riva sinistra del Bisagno ormai quasi al mare: insomma lo definiranno il loro “campo” , senza dirlo al demanio. Qui si alleneranno e diventeranno anche bravi; uno di loro, Alessandro Zuccotti, diciamolo pure il meno dotato atleticamente, diventerà il più dotato sotto il profilo tecnico, sarà un vero bravissimo allenatore. Porterà alla maglia azzurra diversi suoi allievi: da Davoli a Garaventa, da Boero a Gargiullo a Franceschini.

Siamo ormai negli anni Venti, ovviamente del 1900. Gli atleti più bravi lasciano, seppur a malincuore , la Trionfo Ligure, attratti da un grande magnate del petrolio che fondando una nuova società, la Nafta, offrirà loro un posto di lavoro e doterà la città di un vero impianto di atletica, lo stadio Carlini. Tra questi Alfredo GARGIULLO (nella foto la sua tomba al cimitero monumentale di Staglieno), tanto forte fisicamente quanto sfortunato nella sua breve vita, olimpionico a Parigi nel 1924 e finalista nel leggendario 400 di Eric LIDDEL narrato da “momenti di Gloria”.

Siamo agli anni della dittatura fascita prima, che azzererà oltre a tante libertà anche quella di associativismo, e alla guerra poi, per cui bisognerà attendere il 1946 prima di rivedere rinascere l’atletica leggera e con lei la Trionfo Ligure. Rimboccandosi le manica per riemergere alle macerie della guerra alcuni dei ragazzi fondatori sono li in prima linea. Nel 1957, la festa dei 50 anni, con una grande manifestazione. Il presidente di allora Buffa e il vice presidente Catto organizzano al Carlini un meeting indimenticabile, mai visto prima e nemmeno dopo; viene invitata una delegazione dei più grandi campioni dell’URSS, tra tutti Vladimir KUTZ, che gareggeranno in uno stadio stracolmo di persone.

Nel dopoguerra la società ha un nuovo atleta azzurro, Silvio De Florentis, che sarà azzurro alle Olimpiadi di Roma nella Maratona, vinta da Abebe Bikila.

Il collegamento tra quei dirigenti e gli attuali è Aldo SACCONE. Dirigente già a 18 anni è eletto presidente nel 1978 e vi rimane fino al 2000, segnando un periodo lunghissimo di storia del Trionfo Ligure, amato e stimato da tutti. Con lui, e grazie alla collaborazione di Attilio Fezzardi, vera anima della Società, e Gustavo Avogadro, poliedrico tecnico e dirigente,  a partire dal 1977 si assiste ad una grande ripresa e subito ancora maglie azzurre giovanili: Riccardo Artesi, Tatiana Baroni, Annarita Luciano. In quegli anni nasce e cresce nel Trionfo Ligure, sotto la guida del DT Arturo Fedi,  Francesca Carbone, olimpionica e pluri maglia azzurra, che inizia e chiude la sua carriera nella Società.

Nel 1977 muore Angelo Davoli, grande atleta presidente e dirigente, e in suo onore viene creato un meeting che oggi è alla sua 40° edizione,  il “Memorial Davoli”.
Dal 2000 al 2010 la Società viene guidata da Enrico Reggiani, che traguarda i 100 anni della Società con la pubblicazione di un volume, scritto da Attilio Fezzardi, che ne narra la storia e con l’organizzazione dei Campionati Italiani Indoor Allievi. Durante la sua presidenza avvia le attività di CAS in modo più spinto e radicale raggiungendo ottimi risultati di squadra nelle categorie giovanili grazie alla collaborazione con la scuola Durazzo che arriva a vincere, grazie alle atlete Trionfine, il titolo nazionale scolastico femminile.